Di che paese sei

By villaggioliquido

 

“Di che paese sei?” (in dialetto “de dove sito?” o “de dove ti xe?”) era la domanda che, nel nostro passato recente ci si poneva quando due persone avevano l’occasione di conoscersi. La risposta, allora, era semplice: “io sono di …”. Se questa domanda venisse posta oggi, per molti la risposta sarebbe diversa. Probabilmente non si userebbe il verbo “essere”, che sottolinea la sostanziale sovrapponibilità tra identità del territorio e identità personale: si risponderebbe con “abito”, “lavoro”, “vivo”.

Non solo, in molti casi le risposte sarebbero articolate: “abito a … ma lavoro a …”, “abito a … ma le mie relazioni sono rimaste a …”, segno della frammentazione dei luoghi e della crisi del senso di cittadinanza e di appartenenza ad un’unica comunità.

Per questo motivo abbiamo dato nome a questa nostra iniziativa con questa domanda, a cui vorremmo trovare una risposta valida oggi,  recuperando il significato di parole come cittadinanza, comunità e fornendo nuove chiavi di lettura del nostro territorio. Che così velocemente si è trasformato, e altrettanto velocemente continua a trasformarsi.

Queste riflessioni non sono ovviamente solo nostre, abbiamo scoperto anzi come siano da tempo argomento di studio e di analisi approfondite. Ci ha colpito molto invece l’interesse che queste tematiche hanno suscitato nelle persone con cui abbiamo avuto modo di confrontarci e vorremmo allargare al contributo di altri, singoli e associazioni, queste nostre riflessioni. Lo vogliamo fare con un manifesto, che cerca di sintetizzare il nostro pensiero e gli obiettivi che ci siamo posti, e che rappresenta l’inizio di un percorso di approfondimento a cui vi invitiamo e che culminerà con tre incontri in fase di programmazione per l’autunno 2008.

Su questo manifesto allora chiediamo l’adesione (è sufficiente una lettera o una e-mail agli indirizzi sotto riportati) per arrivare agli incontri di autunno assieme ad un nutrito, speriamo, elenco di “stakeholder”, di “portatori di interesse” presenti nelle nostre comunità..

Vorremmo inoltre passare dalla consapevolezza di quello che sta succedendo, ad un momento propositivo: dove ognuno possa portare delle idee di miglioramento per il nostro territorio. Siamo convinti che, oltre a “lamentarsi” delle cose che non vanno o al semplice “rifiuto” di ciò che non ci piace, sia opportuno o meglio necessario, passare ad una fase di progettualità. Per questo motivo abbiamo allegato delle schede-tipo, dove sia possibile esprimere delle proposte concrete che vorremmo poi presentare a chi, oggi, ha il gravoso compito di governare le nostre comunità.

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