Riporto questo brano che ho trovato nella presentazione del libro “Start-up. Manuale per giovani imprenditori nell’era della globalizzazione”: una conferma del lavoro che stiamo facendo con “Fuori la Classe”.
“Investire sui giovani è il più grande segno culturale che un paese possa imprimere al proprio futuro, e rendere obbligatoria questa funzione sarebbe un buon punto di partenza. La formazione tesa a perfezionare il proprio bagaglio tecnico è fondamentale: quale energia rinnovabile è più rinnovabile dell’intelligenza e della capacità di innovazione delle future generazioni?
Eppure quanto spendiamo in Italia per incentivare l’energia rinnovabile con pannelli solari, pale eoliche, oli combustibili e quanto per l’apprendistato? Con le finanziarie 2006, 2007 e 2008, l’incentivo a favore dell’energia vale ben 20 miliardi di euro, per il training post-universitario non sono stati investiti più di 20-30 milioni l’anno.”
